a Famiglia Baum

Le propaggini di questa tentacolare famiglia si estendono in diversi domini: fondamentalmente quelli in cui il culto del legislatore è riuscito ad assumere il ruolo di religione di stato.

Il ramo di Arshmork è estinto con Gretchen, sterile erede della sua antica casa, ma sta attualmente ricevendo nuova linfa vitale dagli altri regni in cui i Baum possono vantare ricchezza e potere. E’ possibile iscrivere personaggi provenienti dal ramo di Nova Vaasa e da quello di Halzan. Inoltre, la famiglia vanta possedimenti a Tepest.

l ramo di Halzan


Tradizione: Antica Nobiltà di Arshmork
Classe preferita : chierico
Allinemento : 90 % LM; 5% NM; 4% L/N; 1% altro.
Domini: Tepest, Halzan.
Prerequisiti: BG concordato coi Master [si terrà conto nel valutarlo della coerenza con quello dei membri preesistenti] – conoscenza della lingua vaasi - Per i chierici è d’obbligo il dominio dell’Inquisizione.

Inimicizie conosciute: Gli Othamare
Alleanze conosciute: il favore di Jurgen Blasko basta e avanza.

Influenza: *****
Ricchezza:***
Prestigio: *****

Stemma: un mostruoso canide ringhiante, su sfondo rosso. Colori del casato: nero e rosso.

La storia dei Baum di Arshmork comincia ad Halzan, negli altissimi ranghi della nobiltà Mulan, fondendosi sin dai suoi albori al culto del Legislatore di cui questa famiglia si è sempre fatta braccio e araldo.
L’arrivo della stirpe ad Arshmork coincide essenzialmente con l’apice del regno di Ondrej Blasko I°, quando circa 150 anni fa Enenvold Baum, il fondatore del ramo locale della dinastia, raggiunse l’isola a seguito di un’ambasciata. Enenvold intravide immediatamente nella nobiltà locale - ancor priva di un’identità forte e in maggioranza devota al culto di Ezra nella sua interpretazione L/M – il territorio perfetto per un’operazione di proselitismo di ampio respiro. Blasko non tardò a scorgere nel classismo legittimato dal Culto del Legislatore un allettante strumento di controllo sociale e ne favorì l’espansione abbracciando egli stesso la Fede d’Acciaio con una pubblica conversione destinata a scatenare una prevedibile catena d’emulazione nelle dinastie più antiche, pur lasciando comprensibilmente tiepide le famiglie mercantili e i piccoli vassalli.

Sin dai quei giorni, i Baum tentano incessantemente di esportare il Culto nella sua forma più estremista: l’oligarchia schiavista e la teocrazia monoteista. Tutti gli sforzi della famiglia in tal senso sono tuttavia falliti invariabilmente: Blasko I° stesso instaurò con la Chiesa d’Acciaio una relazione intima ma anche profondamente ambigua che tutti i suoi successori hanno conservato inalterata. Lo scopo fondamentale della politica religiosa dei Blasko è sempre stato assicurare che l’equilibrio fra l’imponente organizzazione internazionale della chiesa e la fusione di questa con la classe dirigente morkiana restasse perennemente sbilanciato a favore dell’interno, facendo in modo di arginare l’influenza estera sulle faccende dell’isola proprio mentre riservava alla Cattedrale un ambito di potere temporale molto saldo ma anche strettamente circoscritto ai confini della capitale. Malgrado le macchinazioni dei Baum, i Blasko sono sin ora riusciti a mantenere inalterato questo status quo.

Dato il loro curriculum di profeti del culto in queste terre è piuttosto naturale che i Baum abbiano avuto fretta di accaparrarsi un primato sulla Chiesa locale, il cui epicentro sorge in Morken, nelle tetre sembianze della sua Cattedrale. Tuttavia, in ironico accordo con le scaltre previsioni dei reggenti, le fondamentali peculiarità della Chiesa di Arshmork germogliarono proprio dal suo relativo isolamento rispetto all’organizzazione centrale del Culto. I Paves della Cattedrale di Morken prendono doverosamente parte ai concili, godono una reputazione di grande ortodossia e conservano rapporti con il pontificato di Nova Vaasa, ma se lo rispettano senza riserve come fonte teologica è anche vero che tendono sostanzialmente ad ignorarlo come soggetto politico. Prova ne sia il fatto che il principale canale di comunicazione con le dislocazioni internazionali dell’apparato ecclesiastico resta proprio la tentacolare rete di parentele e amicizie dei Baum.

Molto importante per la costruzione dell’identità di questa famiglia è stato il conflitto con i nazionalisti Othamare, che si opponevano all’aggressività dinastica dei Baum facendo leva soprattutto sulla loro condizione di ‘Stranieri’ e potevano comunque vantare una precocissima adesione al culto del Patriarca. La reputazione dei Baum risentiva facilmente di questo tipo di propaganda, soprattutto perché ad essa si associava l’inquietante fama incestuosa che da sempre aleggia sulla dinastia, confermata dalla sterilità dei suoi figli maschi e dall’altissima incidenza di malattie mentali e attitudini morbose fra i sui membri [accuratamente arginata da provvidenziali sparizioni, morti infantili e presunti suicidi].
Solo una spregiudicata politica matrimoniale e un’accurata quanto subdola colonizzazione del ramo più sofisticato della chiesa di stato hanno potuto far fronte all’attacco degli Othamare, permettendo alla famiglia di guadagnare la sua posizione di assoluto primato all’interno dell’aristocrazia Morkiana e di prevalere infine sui rivali.

L’attuale capofamiglia è Gretchen Baum, capo della Chiesa del Legislatore e portatrice di un’alleanza salda quanto ambigua con il Signore dell’isola.
I Baum hanno diverse residenze, collocate nelle periferia settentrionale del quartiere delle spezie che prende il loro nome. A fronte di un fortissimo potere politico non possono tuttavia vantare imponenti riserve latifondiste, e sussiste più di un indimostrato sospetto sul fatto che le loro sostanze siano di molto inferiori a quanto il loro tenore di vita sopra le righe lascerebbe supporre. 

Arshmork