l mostro di vlakoth
Ho incontrato stamane al mercato un tipo davanzo (molto) colorato. Avvicinarlo, non è mi costato molto, visto che ambedue stavamo contemplando un magnifico cavallo messo al bando. Ma non del quadrupede, vi vorrei parlare, anche se chi l'ha acquistato ha fatto un buon affare... Ma di una storia che è sfuggita dalla bocca inviperita per l'amarezza, all'uomo di gran rudezza.
Raccontava del suo villaggio di poco lignaggio, steso lungo la dorsale di un crinale e di come ricordava ancora un fattaccio avvenuto in un passato recente. Vlakoth, questo e' il nome del citato ed una fattoria e' il posto in cui e' nato un malcapitato, la cui esistenza travagliata si e' sbrogliata in una soffitta buia e malandata.
Pare che la madre, vedova, lo abbia accudito, nonostante sia stato lampante fin dal suo primo vagito che qualcosa non andasse in quel figliolo dall'aspetto orripilante.
"Calibano!" sputava il rude ambasciatore accompagnando la rivoltante canagliata con contrazioni dei tratti assai marcata, mentre con man veloce mostrava a più mandate due dita intervallate.
La madre superata la fase della compassione, quotidianamente e per anni ha fomentato odio e repulsione nei confronti della sua estensione. Un giorno arrivata al culmine della sopportazione,ha gettato senza troppe remore il figlio fino a mostrarlo alla pubblica apparizione.
I contadini suoi vicini, riavutisi dall'impatto con quella oscenità, non si son fatti scappare l'opportunità: posti in mano i rudi ordigni e di farie forme i macigni, veementemente li han gettati contro l'aggroviglio indesiderato.
Ma quello, miei signori ben più lesto era di tutte le ore, ed in una nuvola informe di ditteri cinerini (mosche) s'è dileguato salvandosi dagl' irragionevoli aguzzini.
Il giorno susseguente, la madre del mostro del villaggio, Dori, venne trovata barbaramente ammazzata e da allora il colpevole fu per tutti quell'ammasso riprovevole.
La vicenda divulgata produce smisurati ingigantimenti, quando a parlar son basse genti, forse troppo e forse niente servirà a decretar l'effettiva reità dell'accusato ormai conclamato. Ma di certo m'è servito a comprender come troppo spesso le azioni che noi, in questa landa compiamo,provochino un effetto indesiderato,specie se la massa invece di sMobrogliare la matassa, addita inscientemente, per fugar le esecrazioni dalle proprie abitazioni.
Da una composizione della Barda Aeinjaara Laerhinsyn