ultura dei Vistani
I Vistani sono i più enigmatici tra gli abitanti di
Ravenloft.
Questi zingari erranti sembrano al contempo intimamente legati e
inesorabilmente divisi da qualsiasi cosa si trovi nella terra delle
nebbie. Sono un popolo riservato e isolato che si tiene a distanza dai
Giorgio (espressione usata dai Vistani per definire tutti i non
Vistani) e che al contempo, quando il prezzo è buono,
fornisce loro servizi e intrattenimenti.
Il mistero che li circonda e il noto potere di maledire coloro che non
gli sono graditi, ha fatto guadagnare ai Vistani l’odio e il
timore di molti, ma d’altro canto la loro indipendenza e la
loro abilità di viaggiare nelle terre oscure senza paura
riscuote indubbiamente una buona dose di ammirazione e rispetto. Sono
gente ricca di contraddizioni e nessuno che non sia del loro sangue
riuscirà mai a capirli completamente.
L’aspetto fisico dei Vistani può essere vario come lo è per ogni altra razza, ma certe caratteristiche prevalgono in tutti i membri di questa stirpe. La loro carnagione è tipicamente scura e spesso lo diviene ancor di più con l’esposizione al Sole. Anche i capelli sono tendenzialmente scuri, spesso neri come la pece. Il nero è un colore relativamente frequente anche per gli occhi, benché il marrone resti quello più comune. Occhi verdi o nocciola non sono tuttavia così rari.
I Vistani non hanno fissa dimora. Viaggiano incessantemente,
riuniti in carovane composte da membri della stessa famiglia.
Errano attraverso le lande nebbiose, i loro averi impacchettati sul
dorso di animali o caricati a bordo di carri chiamati Vardos.
Al leader della carovana spetta il nome di
“Maestro”. Si tratta di un maschio vistano che
decide quando la carovana deve fermarsi per accamparsi, quanto
rimarrà nella zona e quale sarà la tappa
successiva. Il Maestro può delegare
responsabilità circoscritte ad altri membri della carovana,
ma a lui resta l’ultima parola su ogni discussione in fatto
di commerci.
Anche il Maestro è comunque subordinato alla Raunie, la
matriarca della carovana. Costei, il più delle volte la
donna più anziana della carovana - anche se questa non
è una regola- distribuisce giudizi ed è chiamata
a emettere sentenze sui crimini commessi all’interno della
carovana. La sua parola è ascoltata e rispettata da tutti,
in ogni situazione. La Raunie è sempre maestra in
abilità speciali e non di rado è versata in
qualche forma di arcano potere.
I Vistani non
hanno l’abitudine di dividere cose e conoscenze con gli
estranei, a meno che nel farlo non scorgano un evidente vantaggio.
La loro espressione per definire i non-Vistani, Giorgio, significa
letteralmente:”coloro che non sono del sangue”.
L’accezione di questo termine può variare
dall’insulto offensivo alla semplice constatazione dei fatti.
I Vistani non odiano i Giorgio, ma generalmente non nutrono grande
rispetto nei loro confronti: semplicemente non gli pare che abbiano
granché da offrire oltre alle loro monete. Essere Giorgio
significa essere ignoranti sui misteri del mondo, spaventati
dall’ignoto, limitati nell’esperienza e dipendenti
da altri per sopravvivere. Essere un vistano significa
l’esatto contrario. Così, dal punto di vista dei
Vistani, è naturale che i Giorgio talvolta li temono e li
odino a causa della propria imperfezione. Nessun Vistano è
così disilluso da avere pregiudizi; ma la maggior parte di
loro capisce che i Vistani sono i Vistani e i Giorgio i Giorgio, e sa
che i due mondi devono restare separati. Così è e
così è sempre stato.
Nei tempi difficili i Vistani non si fanno troppi problemi a raggirare,
rapinare o derubare i Giorgio, quando ne vale la pena. Dal loro punto
di vista, le leggi dei Vistani sono per i Vistani e quelle dei Giorgio
per i Giorgio, anche se questo non significa affatto che i Vistani
siano incapaci di senso di giustizia o di distinguere le azioni
meritorie da quelle sbagliate.
Coloro che li hanno incontrati possono dichiarare unanimemente che i
Vistani non sono un popolo malvagio. Loro semplicemente…
sono, alla stessa maniera in cui sono le foreste che attraversano nei
loro viaggi. Essi stessi, a differenza dei Giorgio
(un’ulteriore significato per questo termine è
infatti “innaturale”), si percepiscono come una
parte della natura che li circonda.
I Vistani e i Giorgio possono spesso essere in contrasto; ma questo non
rende uno dei due popoli “buono” e
l’altro “malvagio”.
La lingua dei Vistani è una lingua insolita, derivata da una fusione di linguaggi umanoidi e dialetti umani, che privilegia per conferire un senso alle parole il modo e il contesto in cui si pronunciano rispetto al significato puro delle stesse. E’ una lingua ritmica e musicale quando parlata correttamente, cosa che i Giorgio non sono in grado di fare.
I Vistani sono una razza naturalmente magica. La fonte esatta di questi poteri è sconosciuta e i suoi stessi detentori hanno numerose leggende a riguardo. E’ fuor di dubbio che l’origine non sia divina, dal momento che questo popolo non adora alcun dio, come è certo anche che non si tratti di incantesimi, poiché i Vistani non necessitano di libri né di reagenti. La magia sembra piuttosto essere una parte naturale della loro essenza, forse anche più di quanto non lo sia per gli stregoni. Infatti, se uno stregone deve lanciare incantesimi, un Vistano si limita ad agire, lasciando che la magia prenda la sua strada.
Le maledizioni
dei Vistani sono leggendarie, e questa temibile
reputazione limita abbondantemente il numero di coloro che osano
sfidarli apertamente.
Per quanto esistano presso questo popolo diversi tipi di maledizioni,
ve ne sono alcuni più popolari. Il più comune
è senz’altro la “Cicatrice”:
un’imbarazzante e frustrante “marchio”
che serve a ricordare alla vittima quanto sia stupido contrariare un
Vistano. Le cicatrici sono tagliate su misura per il proprio bersaglio:
ad esempio un uomo che diffonde voci mendaci sulle virtù di
una Vistana può facilmente ritrovarsi ad avere la lingua
gonfia o biforcuta per breve tempo.
Un’altra maledizione piuttosto comune è la
“Carota avvelenata”, che obbliga la vittima a
perseguire senza tregua un obbiettivo rendendolo al contempo
irraggiungibile. Vi è poi la “Portatrice di
destino”, maledizione che attrae la sfortuna sulla vittima
ovunque essa vada.
La più temuta maledizione dei Vistani è nota con
il nome di “Mishamel” e porta la vittima a una
morte lenta e dolorosa sciogliendole letteralmente il corpo
nell’arco di quattro giorni, una punizione talmente potente e
crudele che viene riservata solo a coloro che hanno compiuto i crimini
peggiori.
Un altro dei più noti poteri dei Vistani
è la capacità
di vedere nel passato e nel futuro. Questa
facoltà è tuttavia riservata alle femmine, e si
dice che se un maschio tentasse di farne uso porterebbe rovina e
sventura a tutta la sua carovana.
Il metodo divinatorio delle Vistane è del tutto personale.
Alcune preferiscono usare sfere di cristallo, altre si servono
dell’astrologia, anche se il sistema più comune
è il mazzo dei tarocchi, composto da un insieme di carte,
ognuna delle quali raffigura un’immagine archetipo. Ogni
carta ha un preciso significato e il contesto della mano in cui viene
estratta ne comporta un altro ancora. Leggere i tarocchi è
una forma d’arte e il destino così predetto
può essere abbastanza dettagliato e complesso.
Il metodo usato dal veggente resta tuttavia un mero strumento di
focalizzazione di un potere il cui nucleo effettivo risiede solo
nell’individuo: solo dalle facoltà
dell’oracolo dipende l’accuratezza della predizione.
L’unico limite della chiaroveggenza Vistana è
l’incapacità di predire il proprio futuro o
penetrare il proprio passato. Possono talvolta scorgere se stessi nel
passato o nel futuro di altri, ma la loro comparsa è
comunque nebulosa, indistinta. Nemmeno attraverso i propri grandi
poteri i Vistani sono capaci di conoscere il loro stesso destino.
Sebbene alla loro gente non piaccia parlare di questo argomento, ogni
tanto nascono Vistani maschi col potere della preveggenza. Quando la
cosa si scopre questi elementi vengono immediatamente uccisi: infatti
un “Dukkar”, un maschio divinatore, è
sempre simbolo e presagio di grande male. I Vistani hanno molte storie
da narrare sui Dukkar che hanno raggiunto la maggiore età e
nessuna di queste è gradevole.
Un’altra peculiare abilità dei Vistani
è quella di
navigare attraverso le Nebbie che pervadono, circondano e
compongono Ravenloft stessa. Semplicemente dirigono la loro carovana
verso un banco di nebbia e spuntano pochi minuti dopo nel regno in cui
desideravano recarsi. La distanza percorsa può essere di
migliaia di miglia, può attraversare mari, monti e il centro
stesso del piano delle nebbie.
Niente proibisce loro di prendere con se viaggiatori, cosa che fanno
con molto piacere in cambio di una buona somma di monete
d’oro. Essendo l’unica forma di vita capace di
navigare le nebbie i Vistani sono liberi di chiedere qualsiasi prezzo
per guidare un viaggiatore attraverso di esse.
Il viaggio è spesso breve, ma non privo di insidie: molti
orrori si celano tra le nebbie e i Vistani si tengono sempre pronti a
combattere.
I Vistani sono molto abili nelle comuni strategie per seguire
le tracce, ma ben più impressionante è la loro
capacità di seguire
magicamente individui anche attraverso grandissime distanze.
Questa abilità pare essere infallibile indipendentemente
dalla distanza che intercorre fra il Vistano e il suo bersaglio. Se un
Vistano vuole trovarti, lo farà.
Protezioni o mimesi magiche possono in effetti ingannare questa
abilità, ma i Vistani sono sufficientemente furbi da
aggirare gli stratagemmi arcani, ad esempio seguendo gli amici o i
compagni di viaggio del proprio bersaglio.
Ai Vistani è proibito stare immobili. Questo non è dovuto solo alla loro mentalità, ma a una precisa esigenza fisica. I membri di questo popolo che si trattengono oltre una settimana nel raggio di un miglio iniziano ad ammalarsi. Il male, apparentemente simile ad un’influenza o a una febbre, non minaccia seriamente la vita del Vistano né lo debilita particolarmente, ma è sintomo del vero problema. Dopo alcuni giorni i Vistani perdono tutti i loro poteri magici e ogni speranza di riguadagnarli. Questi infelici sono noti come “Mortu”, una parola che nella loro lingua significa “Morti viventi”. Per i Vistani i Mortu non sono più parte della loro comunità e vengono considerati semplicemente una specie di Giorgio. Nella migliore delle ipotesi un mortu è un individuo senza pace, nella peggiore un malato mentale.
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